Preparazione Atletica

Per attraversare a nuoto lo Stretto di Messina occorre allenare la tecnica, il fisico e la mente. Queste tre condizioni, oltre ad un buono stato di salute, sono essenziali per la riuscita dell’impresa. Noi di TraversataStrettoMessina ti seguiremo passo passo nei tuoi allenamenti, così da arrivare adeguatamente preparati all’evento. Leggi nei prossimi capitoli cosa prevede la preparazione.

Preparazione Atletica

Per attraversare a nuoto lo Stretto di Messina occorre allenare la tecnica, il fisico e la mente. 

Queste tre condizioni, oltre ad un buono stato di salute, sono essenziali per la riuscita dell’impresa. 

Noi di TraversataStrettoMessina ti seguiremo passo passo nei tuoi allenamenti, così da arrivare preparati all’evento. 

Leggi nei prossimi capitoli cosa prevede la preparazione.

Allenare la tecnica

Il livello tecnico necessario per attraversare a nuoto lo Stretto comprende:

  • AMBIENTAMENTO: avere un buon rapporto con l’acqua, la capacità di percepire i propri movimenti ed essere rilassati mentre si nuota. Immergersi, tuffarsi, galleggiare e spostarsi in superficie, sul petto e sul dorso, sono le basi necessarie per nuotare con una buona acquaticità.
  • GALLEGGIAMENTO VERTICALE: un ottimo galleggiamento verticale in acqua dove non si tocca, oltre a permettere di comunicare, di sistemarsi gli occhialini e di vedere l’orizzonte, garantisce la sicurezza del nuotatore. In ogni caso, quando nuoteremo in acque libere, indosseremo tutti una boa gonfiabile creata per nuotare nelle acque libere. La boa aumenterà molto la sicurezza, rendendoci tutti più visibili dalle imbarcazioni e dandoci un primo punto di appoggio in caso di necessità.
  • TECNICA DI NUOTO: prevalentemente si nuoterà a stile libero, per cui è importante avere una bracciata efficace e continua. Allo stesso tempo è necessario saper nuotare correttamente a rana, vuoi per riposarsi, per vedere dove si sta andando o per comunicare con le altre persone. 

Allenare la tecnica

Il livello tecnico necessario per attraversare a nuoto lo Stretto comprende:

1. AMBIENTAMENTO: avere un buon rapporto con l’acqua, la capacità di percepire i propri movimenti ed essere rilassati mentre si nuota. Immergersi, tuffarsi, galleggiare e spostarsi in superficie, sul petto e sul dorso, sono le basi necessarie per nuotare con una buona acquaticità. 

2. GALLEGGIAMENTO VERTICALE: un ottimo galleggiamento verticale in acqua dove non si tocca, oltre a permettere di comunicare, sistemare gli occhialini e vedere l’orizzonte, garantisce la sicurezza del nuotatore.

In ogni caso, quando nuoteremo in acque libere, indosseremo tutti una boa gonfiabile creata per nuotare nelle acque libere. La boa aumenterà molto la sicurezza, rendendoci tutti più visibili dalle imbarcazioni e dandoci un primo punto di appoggio in caso di necessità.

3. TECNICA DI NUOTO: prevalentemente si nuoterà a stile libero, per cui è importante avere una bracciata efficace e continua. Allo stesso tempo è necessario saper nuotare correttamente a rana, vuoi per riposarsi, per vedere dove si sta andando o per comunicare con le altre persone. 

Allenare il fisico

Ogni persona differisce sia nelle condizioni e caratteristiche fisiche che nelle proprie abitudini alimentari. L’approccio all’allenamento e le tempistiche di preparazione saranno diverse per ciascun nuotatore, dipendendo dalle sue condizioni e dal suo passato sportivo  

Per attraversare a nuoto lo Stretto di Messina è necessario nuotare continuativamente e senza soste una distanza di circa 3,5 km. La nuotata sarà costante e tranquilla, mantenendo ciascuno il proprio ritmo. La preparazione prevede una serie di allenamenti per sviluppare la resistenza allo sforzo per lunghi periodi di tempo, al fine di allenare il nostro corpo simulando in allenamento la Traversata o parte di essa. 

Gli allenamenti, da svolgere in autonomia nella propria piscina di riferimento, saranno comunicati ai partecipanti. Ogni mese, da gennaio a giugno, ci sarà un monitoraggio delle condizioni atletiche di ciascun nuotatore. E’ necessario condurre almeno 2 allenamenti a settimana da gennaio a marzo, 3 da aprile a giugno.

Allenare il fisico

Ogni persona differisce sia nelle condizioni e caratteristiche fisiche che nelle proprie abitudini alimentari.

L’approccio all’allenamento e le tempistiche di preparazione saranno diverse per ciascun nuotatore, dipendendo dalle sue condizioni e dal suo passato sportivo  

Per attraversare a nuoto lo Stretto di Messina è necessario nuotare continuativamente e senza soste una distanza di circa 3,5 kmLa nuotata sarà costante e tranquilla, mantenendo ciascuno il proprio ritmo

La preparazione prevede una serie di allenamenti per sviluppare la resistenza allo sforzo per lunghi periodi di tempo, al fine di allenare il nostro corpo simulando in allenamento la Traversata o parte di essa. 

Gli allenamenti, da svolgere in autonomia nella propria piscina di riferimento, saranno comunicati ai partecipanti. Ogni mese, da febbraio a giugno, ci sarà un monitoraggio delle condizioni atletiche di ciascun nuotatore. 

E’ necessario condurre almeno 2 allenamenti a settimana da gennaio a marzo, 3 da aprile a giugno.

Allenare la mente

La nostra mente controlla tutti i nostri movimenti, le nostre emozioni, le nostre reazioni. La nostra mente genera paure ed ansie di fronte a ciò che non conosciamo o che temiamo. Nel nostro caso, è possibile controllare e gestire queste emozioni preparandoci psicologicamente all’evento, affrontando a piccoli passi una fase di avvicinamento alla Traversata. 

Inizieremo nuotando in acque libere, quindi in mare a Caorle e Sottomarina, e nel Lago di Garda dove nuoteremo il perimetro della penisola di Sirmione. Partecipare ad almeno una di queste attività permetterà, per chi non l’avesse mai avuto, di avere un primo approccio alle acque libere. Sapere come sarà la Traversata ed averla simulata prima, abbasserà moltissimo le tensioni e le ansie aumentando le sicurezze di ciascun nuotatore.  

Allenare la mente

La nostra mente controlla tutti i nostri movimenti, le nostre emozioni, le nostre reazioni

La nostra mente genera paure ed ansie di fronte a ciò che non conosciamo o che temiamo. Nel nostro caso sarà possibile controllare e gestire tutte queste emozioni preparandoci psicologicamente all’evento, affrontando a piccoli passi una fase di avvicinamento alla Traversata. 

Inizieremo nuotando in acque libere, quindi in mare a Caorle e Sottomarina, e nel Lago di Garda dove nuoteremo il perimetro della penisola di Sirmione.

Partecipare ad almeno una di queste attività permetterà, per chi non l’avesse mai avuto, di avere un primo approccio alle acque libere. Sapere come sarà la Traversata ed averla simulata prima, abbasserà moltissimo le tensioni e le ansie aumentando le sicurezze di ciascun nuotatore.  

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